Prendersi cura di chi si prende cura è una priorità per il nostro sistema sanitario.

La crescente attenzione verso il benessere degli operatori sanitari, la prevenzione del burnout e la gestione dello stress lavoro-correlato rappresenta un segnale positivo che PLP – Psicologi Liberi Professionisti accoglie con convinzione.

Proprio per questo motivo, il nostro Sindacato ha inviato una richiesta formale di chiarimenti al Ministro della Salute, al Presidente della Regione Lombardia, all’Assessore al Welfare della Regione Lombardia e alla Direzione Generale dell’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo in merito al progetto “Heartitude”, recentemente presentato come modello innovativo di supporto ai professionisti sanitari.

Dalla documentazione pubblicamente disponibile emerge infatti il riferimento a nuove figure quali “Medical Coach”, “Mental Coach” e “professionisti del well-being”, destinate a operare a sostegno degli operatori sanitari.

Tuttavia, non risultano chiaramente definiti il profilo professionale di tali figure, i requisiti richiesti, i limiti operativi e le modalità con cui esse si integrerebbero con le professioni sanitarie già regolamentate.

Per PLP questo rappresenta un tema di grande rilevanza.

La promozione del benessere psicologico degli operatori, la prevenzione del burnout, la gestione dello stress, il supporto alle équipe e la salute organizzativa costituiscono infatti ambiti nei quali gli psicologi operano da decenni, grazie a una formazione universitaria specifica, a competenze scientifiche consolidate e a un quadro normativo che ne disciplina l’esercizio professionale.

Per questo motivo abbiamo chiesto alle Istituzioni di chiarire:

  • quale sia il profilo professionale del “Medical Coach”;
  • quali competenze e requisiti siano richiesti;
  • quali attività siano concretamente attribuite a tali figure;
  • come venga garantito il rispetto delle competenze delle professioni regolamentate, evitando possibili sovrapposizioni.

La nostra iniziativa non nasce dalla volontà di ostacolare l’innovazione.

Al contrario, crediamo che ogni progetto volto a migliorare il benessere degli operatori sanitari rappresenti un’opportunità preziosa. Proprio per questo riteniamo fondamentale che tali modelli si sviluppino in modo trasparente, valorizzando le professionalità già presenti nel Servizio Sanitario e costruendo percorsi realmente multidisciplinari.

PLP, inoltre, porta su questi temi un’esperienza concreta.

Negli ultimi anni il Sindacato ha promosso un progetto sperimentale dedicato al benessere degli operatori sanitari presso il Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria e ha organizzato iniziative formative accreditate ECM rivolte congiuntamente a psicologi e medici sui temi della prevenzione del burnout, della gestione dello stress lavoro-correlato, della comunicazione efficace e del benessere organizzativo.

Questa esperienza dimostra che gli psicologi possiedono competenze specifiche e già disponibili per contribuire in modo qualificato alla tutela della salute di chi ogni giorno si prende cura degli altri.

PLP continuerà a promuovere il dialogo con le Istituzioni affinché l’innovazione organizzativa proceda nel rispetto delle competenze delle professioni regolamentate e nella valorizzazione del contributo della psicologia alla salute pubblica.

Prendersi cura di chi cura è fondamentale. Farlo valorizzando le competenze degli psicologi è una scelta di qualità per tutto il sistema sanitario.