La tutela della professione si costruisce anche attraverso un’attività costante di rappresentanza istituzionale. È un lavoro spesso poco visibile, ma fondamentale per intercettare le criticità, dialogare con le istituzioni e contribuire a individuare soluzioni nell’interesse degli psicologi e, più in generale, del sistema salute.

Con questo spirito, il 29 maggio 2026 PLP – Psicologi Liberi Professionisti ha trasmesso ad AIFA, AGENAS, Commissione Nazionale per la Formazione Continua, Federcongressi & Eventi e Farmindustria, con il coinvolgimento del Ministero della Salute, del CNOP, di Confprofessioni e di ENPAP, una richiesta di chiarimento istituzionale in merito all’applicazione della FAQ AIFA relativa ai cosiddetti “non prescrittori” e alla partecipazione delle professioni sanitarie non prescrittive agli eventi ECM sponsorizzati o autorizzati.

Nella comunicazione, PLP ha evidenziato la necessità di un chiarimento ufficiale, uniforme e inequivocabile, affinché eventuali interpretazioni della normativa non determinino limitazioni nell’accesso alla formazione continua per professioni sanitarie, come quella psicologica, che operano stabilmente nei percorsi di prevenzione, diagnosi, cura, riabilitazione e promozione della salute. L’obiettivo è garantire il pieno rispetto del principio di multidisciplinarietà e assicurare un accesso equo e non discriminatorio ai percorsi ECM.

Nella stessa giornata, AGENAS ha fornito un primo riscontro, comunicando di aver già sottoposto la questione alla Commissione Nazionale per la Formazione Continua e precisando che sono in corso interlocuzioni con i soggetti istituzionali competenti, nell’ottica della tutela della multidisciplinarietà, principio cardine del sistema ECM.

Successivamente, anche il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (CNOP) è intervenuto sul medesimo tema, trasmettendo alle stesse istituzioni una richiesta di chiarimenti volta a garantire un accesso inclusivo e non discriminatorio delle professioni sanitarie non prescrittive ai percorsi di formazione continua ECM.

Questi primi riscontri rappresentano un segnale incoraggiante. La convergenza di attenzione da parte delle istituzioni e delle rappresentanze della professione conferma l’importanza di affrontare con chiarezza una questione che riguarda il ruolo degli psicologi all’interno del sistema della formazione continua e, più in generale, il valore della multidisciplinarietà nella tutela della salute.

PLP continuerà a seguire con attenzione l’evoluzione della vicenda, mantenendo un dialogo costante con le istituzioni competenti e mettendo a disposizione il proprio contributo, anche attraverso la rete di Confprofessioni, affinché siano garantiti il pieno riconoscimento del ruolo delle professioni sanitarie non prescrittive e un sistema ECM sempre più inclusivo e coerente con l’evoluzione del sistema sanitario.

Questa iniziativa rappresenta un esempio concreto dell’impegno che PLP porta avanti ogni giorno: ascoltare le esigenze dei professionisti, trasformarle in proposte, promuovere il confronto istituzionale e contribuire, con responsabilità e spirito di collaborazione, alla tutela e alla valorizzazione della professione psicologica.