PLP – Psicologi Liberi Professionisti, in qualità di rappresentanza sindacale della professione, segue con attenzione i processi di normazione tecnica sviluppati in seno all’UNI – Ente Italiano di Normazione, partecipando ai tavoli di lavoro attraverso la propria confederazione, Confprofessioni.
In questo quadro, PLP contribuisce ai tavoli di pertinenza per gli interessi della professione psicologica, portando il punto di vista della categoria all’interno del più ampio sistema confederale.
È in tale contesto che si segnala una decisione di particolare rilievo: UNI ha concluso con esito negativo la procedura di normazione della figura dell’“ipnotista non clinico”.
La motivazione è chiara: il rischio di sovrapposizione con atti tipici e riservati alle professioni sanitarie, tra cui psicologi, medici e psicoterapeuti. Una valutazione che evidenzia la necessità di evitare ambiguità operative e sconfinamenti in ambiti che richiedono competenze cliniche specifiche, riconosciute e regolamentate.
Si tratta di un passaggio significativo sotto il profilo della tutela dei confini professionali e della sicurezza degli utenti, ma anche del corretto funzionamento del mercato delle professioni.
Questo esito conferma quanto sia strategico, anche sul piano sindacale, presidiare i luoghi in cui si definiscono standard, profili e ambiti professionali, spesso poco visibili ma decisivi per la tutela del lavoro degli psicologi.
PLP continuerà a operare, attraverso Confprofessioni, in queste sedi di confronto tecnico-istituzionale, contribuendo a valorizzare e proteggere il ruolo dello psicologo libero professionista e a garantire chiarezza, qualità e sicurezza per i cittadini.


